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Islanda – A caccia delle Aurore Boreali

Partenza 2023: 13 febbraio - 8 giorni

  • Min: 6 - Max: 12 (viaggio di gruppo)
  • Periodo: Inverno

Aurora Boreale
forse il fenomeno atmosferico ultimamente più chiacchierato. Infatti, questo fenomeno naturale di origine solare, negli ultimi anni sembra sia stato riscoperto ed è entrato a pieno titolo fra le motivazioni per cui preventivare un viaggio. Ovviamente nelle aree dove è più facile avvistarla: le regioni circumpolari.
Tra queste, l’Islanda è una delle più ricercate, perchè fotografare l’aurora boreale su paesaggi già di per sé spettacolari, è sicuramente un valore aggiunto al risultato.

Quando e come
Al di la del fatto che il fenomeno è soggetto alla variazione di intensità dell’attività solare, sulla quale niente noi possiamo, è fondamentale l’assenza di luce solare e la presenza di un cielo limpido e pulito.
Un meteo non particolarmente buono non è amico dell’osservatore delle aurore boreali, ma per questo non ci si può fare niente…o quasi. Armati però dell’applicazione che prevede l’attività solare per le diverse zone del paese, tenteremo, entro le nostre possibilità, anche di spostarci verso zone con maggiori probabilità di riuscita.

La logistica
Il piccolo gruppo permette di poter soggiornare nelle guesthouse più isolate, dove l’assenza di luci ci permetterà di goderci le danze della magica signora.
Al rientro a Reykjavik, per l’ultima notte di permanenza, abbiamo scelto una guesthouse centralissima con tutte le comodità, così da permettere a ciascuno di poter utilizzare al meglio il proprio tempo libero.

Durata: 8 giorni / 7 notti
Partenza: 13 febbraio 2023
Partecipanti: min 6 / max 12
Quota partecipazione: Euro 1.870,00 con 10 paganti
                                       Euro 2.150,00 con 8 paganti
Sistemazione: hotel / guesthouse/B&B in camera doppia

La quota comprende:
• 3 pernottamento in guesthose in camere doppie bagno privato e prima colazione
• 4 pernottamenti in guesthouse in camere doppie, bagni in comune e prima colazione
• guida italiana
• autista islandese
• tutti gli spostamenti con superjeep da 12 posti
• 1 cena al ristorante Krauma il secondo giorno
• ingresso al bagno geotermale Krauma il secondo giorno
• assicurazioni medico – bagaglio

La quota NON comprende:
• il volo
• tutti i pranzi e 6 cene
• tutti gli ingressi non riportati alla voce “la quota comprende”
• alcolici e le bevande
• le mance, gli extra e tutto quanto non incluso nella voce la quota comprende.
• Polizza annullamento costo 3% del pacchetto

*) Il volo consigliato è quello della Wizzair – volo diretto in partenza da Malpensa o Roma. Di seguito il piano dei voli:
Da Malpensa
13 FEB MXP – KEF 17:05 20:55
20 FEB KEF – MXP 21:35 02:50
Prezzi a partire da Euro 300 ca. con bagaglio in stiva

Da Roma
13 FEB FCO – KEF 17:05 20:55
20 FEB KEF – FCO 21:35 02:50
Prezzi a partire da Euro 200 ca. con bagaglio in stiva

Krauma Geothermal Bath
Si trovano a soli 60 minuti di macchina da Reykjavík.
L’acqua calda proviene dalla sorgente calda più potente d’Europa, Deildartunguhver, ad una temperatura di 100°C. Tempo di permanenza nell’area piscina: 1 ora.
Krauma ha un totale di sei bagni, cinque caldi e uno freddo.
Non vengono utilizzati prodotti chimici extra per mantenere le piscine pulite, poiché l’acqua viene costantemente sostituita a causa del rapido flusso naturale delle sorgenti calde.
Nello spogliatoio c’è un armadietto separato per ogni ospite. La stanza ha un ampio spogliatoio con grandi specchi e una buona illuminazione.
Il ristorante può ospitare 70 persone all’interno e altre 70 all’esterno sulla terrazza. Si serve cucina islandese dagli ingredienti più freschi prodotti dalla fattoria locale.
Per massimizzare l’esperienza gli ospiti possono andare nella sala relax situata nella zona dei bagni. Nella stanza gli ospiti possono sdraiarsi o sedersi e rilassarsi con una musica rilassante e un camino scoppiettante.

Programma di 8 giorni / 7 notti
1° giorno – volo Italia Islanda – Reykjavik
2° giorno – Grabrok – Hraunfossar e Barnafoss -Krauma
3° giorno – Penisola di Snaefellsnes
4° giorno – il Golden Circle
5° giorno – la Costa meridionale
6° giorno – da Vik a Jokulsarlon
7° giorno – rientro a reykjavik
8° giorno – partenza

Scarica la scheda completa del viaggio in formato   

13 febbraio: Italia – Islanda – Reykjavik
Ritrovo con la Guida all’aeroporto internazionale di Reykjavik per le ore 21 ca e trasferimento con minibus privato in città (ca. 45′).
Sistemazione: Kastali Guesthouse – camere doppie con bagni in comune

14 febbraio: Grabrok – Barnafoss e Hraunfossar – Krauma
Dopo colazione, prendiamo la macchina ed andiamo verso Ovest a visitare i tre crateri di Grabrok; formatisi circa 3000 anni fa, ci si sale per un’agevole scalinata ed un camminamento in legno. La seconda sosta della giornata è dedicata alle due cascate di Barnafoss e di Hraunfossar, che si formano entrambe lungo il corso del fiume Hvità (fiume bianco), a breve distanza l’una dall’altra che in questo periodo formano cascate di ghiaccio cristallino. Al termine della giornata, ci rilassiamo con una sosta al bagno geotermale di Krauma (sorgente calda più potente d’Islanda) e cena al ristorante interno.
Rientro alla guesthouse per un’altra serata di attesa dell’aurora boreale.
Sistemazione: Snorrastadir cottage – camere doppie con bagni in comune in cottage ad uso esclusivo del gruppo con uso cucina e area relax

15 febbraio: Penisola di Snaefellsness
Colazione, preparazione dei bagagli e partenza in mattinata per il periplo della penisola alla cui estremità occidentale troneggia il vulcano Snaefellsjokull, quello che Verne immaginò punto di partenza per il viaggio al centro della terra.
Nel corso della giornata faremo diverse soste per visitare e fotografare piccoli villaggi, chiese e fari isolati sullo sfondo del mare, rilievi dalle forme insolite ed estesi campi di lava.
Iniziamo da Ytri Tunga, alla ricerca delle foche, per poi sostare alla chiesetta nera di Budir e giungere infine ad Arnarstapi, piccolissimo borgo marino da cui, con una breve e piacevole passeggiata lungo costa arriviamo ad Hellnar, ancor più piccolo del precedente. Proseguendo in macchina nel periplo della penisola ci fermiamo alla spiaggia nera di Djupalonssandur, dove sono presenti colossali formazioni rocciose. Attraversiamo piccoli centri abitati sino a giungere al cospetto di Kirkjufell, uno dei rilievi più suggestivi e fotogenici di tutta l’area, conosciuto anche per aver fatto da sfondo ad alcune riprese della famosissima serie “Game of Thrones”. Il B&B che ci ospita questa sera è situata in paese. Auguriamoci che la serata sia favorevole all’avvistamento dell’Aurora Boreale, perchè qui le foto avranno sicuramente un effetto più intenso. Cena libera in ristorante.
Sistemazione: Grundarfjordur B&B situato nella piccola cittadina omonima – camere doppie con bagno privato – ristorante interno

16 febbraio: il Golden Circle
Colazione e partenza in mattinata per raggiungere la prima località di quello che è conosciuto come “Golden Circle”, tre diversi siti più visitati d’Islanda. Il primo, Thingvellir, sito di importanza storica in quanto sede del più antico parlamento del mondo e geomorfologica, perchè qui si trova la dorsale medio atlantica, dove avviene la separazione della placca americana da quella europea. Visita del sito a piedi con breve camminata sino alla cascata Oxarafoss.
Breve spostamento ed arriviamo a Geysir, seconda delle località del Golden Circle: qui si trova l’unico geyser attualmente attivo in Islanda; ed è da questa località che questa manifestazione geotermica ha preso nome. Con tutta calma faremo la vista al sito concentrandoci sulla migliore foto del getto di acqua e vapore che con una certa regolarità zampilla dal terreno. Dopo Geysir, ci spostiamo nuovamente (10′) sino all’ultima località: la cascata di Gullfoss, molto scenografica, con il suo doppio salto con orientazione relativa di 45°.
Terminate le visite del Golden Circle, ci dirigiamo verso la Farmhotel che ci ospita questa sera, non senza un’ultima sosta alla cascata di Faxafoss (Vatnsleysufoss in islandese). Sistemazione e cena libera.
Sistemazione: Farmhotel Efstidalur vicino a Geysir – camere doppie con bagno privato e ristorante interno in fattoria

17 febbraio: la Costa Sud da Geysir a Vik
Subito dopo colazione, partiamo verso la costa meridionale, dove ci aspettano numerosi siti da visitare molto diversi tra loro: il lago del cratere vulcanico di Kerid; la cascata Urridafoss lungo il Thjorsà, il fiume più lungo d’Islanda; Hella e Hvolsvollur, dove il Saga Center ripercorre le vicende della saga di Njall, una delle più conosciute anche al di fuori dell’Islanda, che in questa area fu ambientata.
Proseguendo verso est, lungo la “strada numero uno” o Ring Road, sostiamo a visitare le cascate che numerose e famose sono presenti (Seljalandsfoss, Skogafoss, Gljufararfoss…).
Nell’ultimo tratto prima di giungere alla guesthouse, abbiano ancora da visitare il promontorio di Dyrholaey, punta più meridionale dell’Islanda, e la scenografica spiaggia nera di Reynisfjara con i faraglioni e la scogliera di basalto scurissimo. Sistemazione in hotel. Cena libera a Vik.
Sistemazione: Guesthouse Carina– camere doppie con bagno in comune e area relax in comune

Kirkjufell – Foto Pixabay

18 febbraio: da Vik a Jokulsarlon
Colazione e partenza per la laguna degli icebergs di Jokulsarlon, per ammirare la lingua del Vatnajokull, il ghiacciaio più esteso d’Europa, che qui scende fino al livello del mare, anche se arretrata nel corso degli anni di circa 3 chilometri.
Piccoli e grandi blocchi di ghiaccio staccatisi dal fronte del ghiacciaio sostano galleggiando entro la laguna per poi uscire in mare ed essere risospinti sulla lunghissima spiaggia nera che, per la loro presenza, prende il nome di “Diamond beach” (la spiaggia diamante). Questa località è la più orientale del nostro itinerario e, alla fine della visita, ritorniamo verso ovest per altre visite: il Parco di Skaftafell con la cascata di Svartifoss, il fronte del ghiacciaio Svinafellsjokull, il canyon Fjadrargljufur. Raggiungiamo infine la struttura che ci ospita.
L’isolamento della struttura sarà un ottimo aiuto alla riuscita delle nostre foto nel caso dovesse mostrarsi in serata l’aurora boreale.
Sistemazione: Horgsland guesthouse –camere doppie con bagno privato

19 febbraio: rientro a Reykjavik
Colazione e partenza per Reykjavik. Ci aspettano più di 250 chilometri di strada per arrivare a Reykjavik, ma cercheremo di non farli pesare sostando per brevi visite dove non abbiamo avuto tempo di farlo nel percorso di andata.
Arrivo in città nel pomeriggio, sistemazione in guesthouse centralissima. Tempo libero a disposizione e cena libera.
Sistemazione: Kastali guesthouse- camere doppie con bagno in comune

Gullfoss – Foto Sharon Ang

20 febbraio: partenza per il rientro
Colazione in hotel e giornata di visita alla città. Ore 18 trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

NB: tutte le strutture forniscono la biancheria da letto e da bagno e asciugacapelli

Krauma Geothermal Bath
Si trovano a soli 60 minuti di macchina da Reykjavík.
L’acqua calda proviene dalla sorgente calda più potente d’Europa, Deildartunguhver, ad una temperatura di 100°C. Tempo di permanenza nell’area piscina: 1 ora.
Krauma ha un totale di sei bagni, cinque caldi (38-41°C) e uno freddo (6-8°C).
Non vengono utilizzati prodotti chimici extra per mantenere le piscine pulite, poiché l’acqua viene costantemente sostituita a causa del rapido flusso naturale delle sorgenti calde.
Nello spogliatoio c’è un armadietto separato per ogni ospite. La stanza ha un ampio spogliatoio con grandi specchi e una buona illuminazione.
Il ristorante può ospitare 70 persone all’interno e altre 70 all’esterno sulla terrazza. Si serve cucina islandese dagli ingredienti più freschi prodotti dalla fattoria locale.
Per massimizzare l’esperienza gli ospiti possono andare nella sala relax situata nella zona dei bagni o fare la sauna nell’area apposita. Nella sala relax gli ospiti possono sdraiarsi o sedersi e rilassarsi con una musica rilassante e un camino scoppiettante.

Caratteristiche del viaggio

Due parole sulla logistica: la nostra formula di viaggio è in piccoli gruppi e pernottamenti in strutture quali guesthouse od hotel, in camere a due posti letto, con servizi al piano o in camera a seconda della struttura.
Il programma è itinerante, intervallato da facili escursioni, durante l’arco della giornata, da quelle più corte di poche decine di minuti, alle medie di 2/3 ore. Il bagaglio per le escursioni é il solito zaino con lo stretto necessario: la macchina fotografica, la giacca a vento, un poco di frutta o cioccolata e la borraccia termica con qualche cosa di caldo.

La Guida: italiano, vanta un’esperienza pluridecennale nella conduzione di gruppi, è un buon conoscitore dei luoghi e saprà fornirvi tutte quelle informazioni necessarie a comprendere meglio quanto andrete ad osservare.
Sarà anche il coordinatore del gruppo, pronto ad affrontare e risolvere eventuali problematiche che dovessero sorgere durante il viaggio. Quando previsto dal programma e quando necessario, sarà anche il cuoco del gruppo.
Il mezzo che useremo: come veicolo abbiamo scelto una Superjeep 4×4 con 12 posti. Questi sono mezzi utilizzati in Islanda per attraversare le piste interne, adeguati alle strade invernali, affidabili e confortevoli, con autista islandese. Nel caso in cui il numero di partecipanti sia inferiore a 8 utilizzeremo un minivan 9 posti guidato in questo caso dalla guida stessa.

I pasti: la colazione sarà sempre fornita dalla struttura o preparata dallo staff e sarà di tipo continentale: té, caffè, latte, yoghurt, skyr e surmjolk (tipici prodotti islandesi), pane, burro e marmellate, muesli, korn flakes, biscotti, affettati, formaggio, etc.
In una occasione la cena sarà consumata presso il ristorante del Krauma Natural Bath.
Le cene libere saranno consumate dove possibile nel ristorante interno della struttura o in ristoranti vicini alla struttura. I pranzi non sono compresi nella quota del viaggio e potranno essere acquistati (cestino hotel) presso le strutture ricettive al momento di partire il mattino, se disponibili, oppure lungo la strada durante il percorso giornaliero, durante le ovvie fermate che saranno effettuate nel corso della mattinata.

Le escursioni giornaliere: si prevedono brevi passeggiate in aree a forti attrattive naturalistiche e paesaggistiche. Queste sono tutte condotte dalla guida al seguito del tour. Le difficoltà delle escursioni possono essere unicamente meteo/climatiche. Non presentano infatti difficoltà oggettive, ma la latitudine e la quota in cui si svolge il percorso é soggetta ad alta variabilità delle condizioni atmosferiche, soprattutto nel periodo invernale.

Cosa portare per vestirsi, alcuni consigli

L’Islanda è una nazione insulare grande un terzo dell’Italia, e le temperature possono variare considerevolmente da zona a zona, oltre che tra giorno e notte. Benchè si trovi alla stessa latitudine della Siberia o della parte settentrionale della Svezia, in realtà le temperature in Islanda nel corso della stagione invernale possono essere meno proibitive di quanto si creda: basti pensare che a Reykjavik, la temperatura media minima da dicembre a marzo si aggira intorno ai -2 gradi centigradi.
Quello che però può rendere la permanenza all’esterno degli ambienti riscaldati, anche per pochi minuti, un incubo è il vento, che richiede particolare attenzione nella scelta dell’abbigliamento.
La percezione di freddo e caldo varia da persona a persona: è anche influenzata da numerosi fattori, come l’umidità e la velocità del vento, ragion per cui occorre prepararsi a una situazione in cui si potrà essere troppo vestiti o troppo poco.

1. Intimo termico
Partiamo dal primo strato, quello forse più importante per non patire freddo: un buon intimo termico. Se avete un intimo termico che solitamente utilizzate per andare a sciare, appurate che sia abbastanza caldo anche in situazioni di poco moto, come quando si fotografa l’aurora boreale. I leggins termici saranno molto utili per combattere le giornate più fredde. Sottili e confortevoli, sono facilmente indossabili sotto ai pantaloni come un paio di collant e sono l’ideale per mantenersi al caldo.

2. Pile
Sopra l’intimo termico, ci vuole un pile tecnico, molto caldo e sottile. Meglio averne due a portata di mano. Nelle giornate particolarmente fredde, si può mettere persino un altro strato sottile sotto, una maglia in pile tipo Decathlon.

3. Giacca
Deve essere assolutamente impermeabile, calda e con un cappuccio. Non necessariamente occorre imbottirsi troppo, anzi. Scegliere dell’abbigliamento tecnico che sia caldo, impermeabile e sottile. Questo per permettere di muoversi senza impiccio. Sempre nell’ottica di vestirsi a cipolla, la scelta potrebbe essere un piumino sottile, con una comfort zone di -15°C, più un guscio in goretex per essere totalmente protetti da vento e acqua. I vantaggi di scegliere due strati separati anziché un’unica giacca tuttofare sono molteplici: la possibilità di usarli separatamente. Evitare il piumino.

4. Pantaloni
Ricordandoci che sotto i pantaloni, avremo le nostre calzamaglie termiche, la caratteristica essenziale per i pantaloni a questo punto sarà l’impermeabilità e la comodità.
Sovrapantaloni impermeabili: Potrebbero essere utili in caso di diluvio o se voleste avvicinarvi molto alle cascate.
Pantaloni non tecnici se si deve uscire per una cena in città o in hotel potete mettervi un paio di pantaloni “normali” (con sotto lo strato termico se necessario).

5. Scarpe
Le scarpe da trekking per le camminate durante le poche ore di luce vanno bene, anche se non sono specifiche per l’inverno, purché rivestite in goretex che le rende impermeabili e con un buon grip sul terreno. Il fatto che non siano estremamente calde si può risolvere con delle buone calze di lana o – in aggiunta – con gli stick che emanano calore.
Un ricambio scarpe è fondamentale. Soprattutto per i momenti in cui si starà fermi all’aperto. La soluzione migliore è di utilizzare un paio di scarponcini ricoperti di pelo nell’interno della calzatura.

Consiglio: dal momento che è fondamentale lasciar circolare il sangue, valutare di avere le scarpe un numero in più rispetto a quelle che si indossa di solito: sarà bene infatti indossare (uno o due) paia di calze pesanti/termiche.

6. Guanti, sotto-guanti, cappello e scaldacollo
Portare sempre almeno un paio di berretti, un paio di sciarpe e guanti che siano il più possibile sia caldi sia impermeabili. Avere una piccola scorta di questi indumenti consentirà di cambiarli qualora si bagnassero e permetterà di averne sempre a disposizione. Scegliere un cappello che ripari dal vento (a volte alcuni cappelli di lana hanno le maglie larghe, diventano inutili in caso di vento).
Ricordare di scegliere guanti che siano il più possibile caldi all’interno e a prova di acqua/neve all’esterno, meglio se anche a prova di vento: se non se ne trovano di adatti, meglio indossare un paio di guanti di lana leggera sotto e un altro paio impermeabile sopra. Se poi si aggiungono un paio di calde moffole, ìl risultato e il comfort saranno assicurati!

Altro
1. Scaldini per mani e piedi: Piccoli sacchetti da tenere in tasca o negli scarponi, ideati per tenere le mani e i piedi al caldo. Si attivano strofinandoli un po’ e il calore dura per qualche ora.

2. Suole in gomma antiscivolo: una suola in gomma con chiodini in acciaio per permetterti di camminare tranquillamente anche sulle strade o i sentieri ghiacciati. Si calzano sulle scarpe da trekking e sono davvero necessarie, soprattutto in città o nei sentieri dove la neve non è fresca ed è ricoperta dal ghiaccio. Non costano nemmeno 10 euro e, a seconda della situazione, possono risultare veramente utili!

3. Ghette: non dimenticate le ghette! Se si deve camminare nella neve fresca gli scarponcini alti ed i pantaloni impermeabili spesso non bastano.

4. Luce frontale: abituati ai lunghi inverni nell’oscurità, gli abitanti locali li usano quotidianamente quasi quanto il cellulare. Anche nei paesi, l’illuminazione non è mai abbondante. Sarà anche un utile accessorio nel momento di preparare la macchina fotografica per lo scatto. E’ consigliato di portare con sé una scorta di batterie (il freddo è deleterio), oppure scegliere un modello ricaricabile con cavetto USB.

5. Ciabatte di gomma: in Islanda non mancano le occasioni per farsi un bagno! Dopo un bagno nelle pozze termali naturali saranno comodissime per uscire senza mettere i piedi direttamente nella fanghiglia.

6. Costume da bagno: in ogni città c’è una piscina (occhio alle regole!). Ci sono pozze e fiumi termali, centri SPA. (in alcune occasioni è possibile noleggiarlo presso le piscine e SPA).

7. Asciugamano quick-dry: dopo il bagnetto bisogna asciugarsi. Un asciugamano sottile e leggero in microfibra è comodo da trasportare ed asciuga velocemente.

8. Occhiali da sole: nonostante le ore di luce non siano moltissime, in inverno in Islanda, a volte, c’è il sole! E se c’è la neve o il ghiaccio attorno può dare un fastidio micidiale.

9. Borraccia: meglio se termica, così da poterla utilizzare per portarsi dietro una bevanda calda, non solo acqua fresca.

10. Caricabatterie per auto: non si sa mai che l’auto non abbia porte USB a sufficienza.

11. “Roba elettronica”: fotocamere (ed annessi), batterie di scorta per telefoni e quant’altro, cavi, cavetti, caricabatterie, ricordarsi di controllare bene tutto ciò che serve perché comprare elettronica ed affini in Islanda è tutto fuorché economico.

 

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