“L’Aspromonte che non ti aspetti!” Trekking di 6 giorni
Partenza 2026: 25 aprile durata 8 giorni
- Min: 7 - Max: 10 (viaggio di gruppo)
- Periodo: Primavera
Trekking di 6 giorni in Aspromonte
Tra “il Sentiero dell’ Inglese” sulle orme di Edward Lear e le “Perle Geologiche” di Pietra Cappa e Tre Pizzi.
Sulle orme del viaggiatore inglese Edward Lear che, nel 1847, percorse a piedi la Calabria, accompagnato da una guida e da un asino, tra fiumare e “giardini” di bergamotti in un angolo d’Italia dove vive una comunità che parla ancora la lingua di Omero e che conserva usi e tradizioni secolari: i greci di Calabria.
Rinasce così il sentiero dell’inglese, un cammino escursionistico che lambisce il Parco Nazionale dell’Aspromonte, così chiamato per il celebre paesaggista inglese che, nella metà dell’800, fu tra i primi in Europa, ad inoltrarsi nelle lontane terre del Regno delle Due Sicilie per scovare le bellezze e regalarle al mondo attraverso i suoi racconti e le sue litografie raccolti ne “Il diario di un viaggio a piedi”.
Un itinerario suggestivo in una terra d’altri tempi, tra incantevoli borghi grecofoni, maestosi uliveti secolari, ed affascinanti fiumare.
Il percorso è di media difficoltà ed è situato nell’Aspromonte grecanico, dove ancora si parla il greco antico, che percorreremo a passo lento ed attento ai particolari, e che sarà ampliato ed arricchito da altri due percorsi naturalistici ed enogastronomici: Pietra Cappa, il monolite più alto d’Europa nonché Geosito Unesco di Rilevanza Internazionale insieme alla più vasta area della Vallata delle Grandi Pietre; e Monte Tre Pizzi che ci consentirà di ammirare meravigliosi panorami sul versante Nord Orientale dell’ Aspromonte e sulla Costa Jonica. Avremo modo di conoscere in tale circostanza e vicino al borgo di Antonimina nella Locride, una famiglia che pratica da anni un’ agricoltura sostenibile e responsabile e che si autoproduce prodotti di alta qualità genuini e di nicchia.

Scheda Tecnica
Sistemazione: in case private (albergo diffuso) in camere multiple con bagno condiviso durante il trekking, in Hotel **** a Reggio Calabria
Durata: 8 giorni/7 notti
Partecipanti: minimo 7 massimo 10
Partenza 2026: 25 aprile (rientro 2 maggio)
Quota individuale di partecipazione € 1360
Supplemento camera singola: su richiesta se disponibili
LA QUOTA COMPRENDE
Trasporto bagagli per tutte le tappe – sistemazione in case private/agriturismo/albergo in camere multiple con bagno condiviso (singole con supplemento se disponibili) – n. 5 pensioni complete (cestini-lunch a parte dove specificato diversamente) – pranzo degustazione dell’ultimo giorno – pick up da e per aeroporto / stazione ferroviaria / albergo il giorno dell’inizio del tour – transfer in pullmino previsti da programma – Transfer l’ultimo giorno dall’arrivo del Trekking a Reggio Calabria – servizio Guida Ambientale Escursionistica abilitata dalla Regione Calabria per tutta la durata del trekking – n. 2 pernottamenti con prima colazione a Reggio Calabria – assicurazione medico bagaglio.
LA QUOTA NON COMPRENDE
Transfer da aeroporto/stazione a Hotel a Reggio Calabria il primo giorno e l’ultimo, trasferimento da Hotel Reggio Calabria a Aeroporto/stazione l’ultimo giorno, quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Programma: 8 giorni 7 notti
1° giorno 25/4: Reggio Calabria
2° giorno 26/4: Inizio del Trekking
3° giorno 27/4: Seconda Tappa: da Bagaladi ad Amendolea di Condofuri.
4° giorno 28/4: Terza Tappa: da Amendolea a Bova.
5° giorno 29/4: Quarta Tappa: da Bova a Palizzi.
6° giorno 30/4: Quinta Tappa: da Natile Vecchio alle Rocce di San Pietro, a Pietra Cappa.
7° giorno 1/5: Sesta Tappa: Tre Pizzi & Pranzo D.O.C.
8° giorno 2/5: Rientro
1° giorno 25/4: Reggio Calabria
Arrivo a Reggio Calabria autonomamente e incontro con il nostro accompagnatore in hotel. Sistemazione in camere doppie con bagno privato. Pernottamento e cena libera.

2° giorno 26/4: Inizio del Trekking
Colazione e partenza con pulmino privato per la prima tappa del trekking, partire già pronti per la
prima escursione.
Prima tappa: da Pentidattilo a Bagaladi.
Pentidattilo
[…] Ci siamo incamminati; il nostro percorso seguiva una faticosa e tortuosa strada lungo il letto del fiume Alice, e dopo divenne un percorso aspro e discosceso attraversando il fiume della Monaca prima che Pentedattilo fosse visibile; giacché questo strano borgo è così situato che, per quanto sia visibile da tutti i lati attorno, gli si può passare accanto senza accorgersi della sua vicinanza. Il burrone dove il fiume scorre è pieno e bloccato da rocce scoscese a sud della grande rocca dove la città è costruita; così è necessario attraversarle dal lato occidentale del ruscello, e salire le alture che lo chiudono, prima di riattraversarlo per raggiungere infine la rimarchevole rocca. Ma avendo raggiunto l’altura opposta, l’apparire di Pentedattilo è perfettamente magico, e ripaga qualunque sacrificio fatto per raggiungerla. Selvagge sommità di pietra spuntano nell’aria, aride e chiaramente definite in forma (come dice il nome) di una mano gigantesca contro il cielo, le case di Pentedattilo sono incuneate all’interno delle spaccature e dei crepacci di questa piramide spaventosamente selvaggia, mentre tenebre e terrore covano sopra l’abisso attorno alla più strana abitazione umana. […]
Tratto da “Diario di un viaggio a piedi in Calabria e nel Regno di Napoli” di Edward Lear.
Scheda itinerario
Partenza: Piazzetta di Pentidattilo.
Arrivo: Bagaladi Piazza Berlinguer 475 m. Dislivello: 730 m in salita e 550 m in discesa.
Tempo di percorrenza: 6 ore circa con le soste ed il pranzo al sacco. Lunghezza del percorso: km 17 circa.
Presenza di acqua potabile: Al bar alla partenza (ma non è sempre aperto), fonte all’incrocio tra i torrenti Paludi e Pristeo.
Difficoltà: Escursionistica.
Sistemazione in B&B o Ospitalità diffusa a Bagaladi, cena e pernottamento.

3° giorno 27/4: Seconda Tappa: da Bagaladi ad Amendolea di Condofuri.
Scheda Itinerario
Partenza: Bagaladi 460 m.
Arrivo: Amendolea di Condofuri 145 m. Dislivelli: 420 m in salita e 630 m in discesa.
Tempo di percorrenza: 6 ore circa con le soste ed il pranzo al sacco. Lunghezza del percorso: km 16 circa.
Presenza di acqua potabile: a Bagaladi alla partenza, a San Lorenzo Superiore e a San Pantaleone.
Difficoltà: Escursionistica.
Sistemazione presso l’ Agriturismo ad Amendolea di Condofuri, cena e pernottamento.
4° giorno 28/4: Terza Tappa: da Amendolea a Bova.
Scheda Itinerario
Partenza: Amendolea 140 m. Arrivo: Bova p.zza Roma 820 m.
Dislivelli: 650 m in salita e 150 m in discesa.
Tempo di percorrenza: 4 ore circa passando dal Castello dell’ Amendolea, Ruffo di Calabria, con sosta pranzo al sacco a Bova. Visita culturale al borgo.
Lunghezza del percorso: 8 km circa. Difficoltà: Escursionistica.
Sistemazione in B&B a Bova, cena e pernottamento.
5° giorno 29/4: Quarta Tappa: da Bova a Palizzi.

Scheda Itinerario
Partenza: Bova (piazza Roma) 820 m. Arrivo: Palizzi Superiore 270 m.
Dislivello: circa 300 m in salita e 770 m circa in discesa. Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 circa.
Lunghezza del percorso: km circa 13.
Presenza di acqua potabile: a Bova alla partenza, fonte in località Agrappidà, Cavaddhu e all’arrivo a Palizzi.
Difficoltà: Escursionistica.
Sistemazione in Ospitalità diffusa, cena e pernottamento.
6° giorno 30/4: Quinta Tappa: da Natile Vecchio alle Rocce di San Pietro, a Pietra Cappa.
Trasferimento in pulmino per punto di inizio del sentiero
Un’ emozionante ed avvincente uscita in Natura che ci condurrà a scoprire nei particolari, il Geosito di rilevanza Internazionale della Vallata delle Grandi Pietre.
Monoliti, Rocce e Grotte che richiamano suggestivamente i paesaggi della Cappadocia, in un contesto fortemente naturale. Un’esperienza unica che ci stupirà ed emozionera’ anche per la storia, ammantata di leggende che aleggiano lungo la Vallata ricca di Geositi.
Pietra Cappa, uno dei simboli dell’Aspromonte, con la sua mole enigmatica e carica di leggende, troneggia nella Vallata delle Grandi Pietre. Nei documenti medievali il toponimo si legge Pietra Cauca che sta ad indicare una pietra vuota, scavata, e noterete infatti com’è singolarmente erosa dagli agenti atmosferici, ricca di rocce, grotte ed anfratti. E fu proprio dall’Oriente che, nell’alto Medioevo, arrivarono a rifugiarsi in tali grotte, numerosi eremiti Basiliani. Una civiltà questa, alla ricerca di luoghi solitari ma panoramici, dove era difficile essere visti, ma dai quali era facile controllare ampi tratti di territorio. Una civiltà di chiese minuscole, costruite con materiali poveri, ma sempre di fattura pregevole che sembra vogliano confondersi con la natura circostante.
Scheda Itinerario
Partenza: Natile Vecchio.
Arrivo: Pietra Cappa e ritorno a Natile Vecchio.
Tempo di percorrenza: 4 ore circa più la sosta per il pranzo. Sentiero: ad anello, sterrato e roccioso.
Dislivello: 400 metri in salita ed in discesa. Lunghezza: 10 km a/r.
Difficolta’: Escursionistico.
Pranzo: presso l’ aria pic-nic di Scaru o al Casello di San Giorgio (possibilità di degustazione prodotti locali con un’associazione del territorio, supplemento 15 €/pax)
Presenza di acqua potabile: a Natile Vecchio, al bivacco prima di Pietra Cappa ed al casello di San Giorgio.
Difficoltà: Escursionistico.
Trasferimento con pulmini 9 posti dal borgo di Natile Vecchio al Borgo di Antonimina. Sistemazione in Ospitalità diffusa cena e pernottamento.

7° giorno 1/5: Sesta Tappa: Tre Pizzi & Pranzo D.O.C. presso azienda agricola a gestione familiare, con prodotti tipici di produzione propria.
Alla scoperta di una delle “pietre” che caratterizzano il versante Ionico della montagna più meridionale d’Italia, l’Aspromonte.
Il monte “Tre Pizzi”, o monte “San Pietro”, appare come un poderoso bastione di roccia proteso verso le valli sottostanti, chiamato così per la sua particolare formazione costituita da tre torrioni di roccia granitica, un monolite a forma di tre dita.
La nostra escursione partirà dal parcheggio della Pizzeria il Vulcano nel territorio di Antonimina, percorrendo strade sterrate e sentieri; raggiungeremo la cresta, dove il sentiero 213 ci condurrà alla cima del Monte. Attraverseremo terreni adibiti alla coltivazione, prati e colline, macchia mediterranea, uliveti e altri coltivi, in forma di terrazzamenti, con muretti a secco.
Raggiungendo quote più elevate, la macchia lascia il posto al bosco;
leccio, querce e pini, che si alternano facendo mutare di passo in passo i colori della vegetazione. Raggiunta la quota di 752 m., il percorso sarà più agevole, con qualche breve sali e scendi.
Arrivati in cima, godremo di un panorama ineguagliabile, spaziando la vista sulla Costa dei Gelsomini, da Punta Stilo a Capo Spartivento, sulla Vallata della Locride, sulle fiumare di Gerace, Portigliola e Condojanni. Inoltre potremo ammirare la Vallata delle Grandi Pietre con i suoi meravigliosi monoliti.
Ai piedi del monte, come testimoniano alcuni ruderi, è presente un convento di frati eremiti che risale molto probabilmente al XII secolo.
Il monte fino a qualche secolo fa era meta di pellegrini provenienti da tutta la Locride, in occasione dell’annuale fiera di bestiame in onore di San Pietro.
Il nostro ritorno sarà lungo un sentiero che passa sotto la cima più alta del Tre Pizzi e che ci consentirà in 2/3 km circa, di raggiungere la tenuta ed azienda agricola a gestione familiare, dove vivremo la seconda parte di un’ autentica esperienza. Ci delizieremo con un pranzo gustosissimo e prelibato, con prodotti genuini, artigianali e dal sapore antico. A fine pranzo ci sarà la possibilità di comprare, per chi vorrà, i prodotti locali.
Scheda Itinerario
Partenza: dalla Pizzeria il Vulcano. Percorso: ad anello (in alternativa in linea). Quota Massima: 715 m s.l.m.
Quota Minima: 350 m s.l.m. Tempo di percorrenza: 4 h a/r.
Lunghezza: 8 km circa andata e ritorno. Dislivello: +/- 400 metri circa tra salite e discese. Presenza d’acqua: venire forniti.
Difficoltà: E (itinerario escursionistico di media difficoltà).
A fine esperienza di trekking, trasferimento a Reggio Calabria in hotel con pulmini 9 posti
Pernottamento e cena libera.
8° giorno 2/5: Rientro
Colazione in hotel e trasferimento in autonomia all’aeroporto/stazione.
Con la speranza e la consapevolezza di aver scoperto e conosciuto una Calabria ed un Aspromonte autentici, dove Bellezza, Natura, Cultura e Tradizioni sono i valori ed i principi dei territori e delle persone che resistono ed incidono positivamente, per una terra che ti incanta ti riempie di emozioni, di umanità e di stupore.
NOTA BENE
L’itinerario delle diverse giornate può subire modifiche sulla base delle condizioni meteorologiche e a discrezione della Guida Ambientale Escursionistica che accompagna il gruppo. Il programma si presta ad essere ridotto nel numero di giorni e personalizzato sulle vostre esigenze in termini di difficoltà.