Geysir

Geysir, che in Islanda significa ” eruzione intermittente “, è forse la più famosa sorgente calda zampillante del mondo e la sua reputazione è tale che in molte lingue questo tipo di sorgente è conosciuta come geyser. Geysir è posto tra altre sorgenti calde in un campo di depositi sedimentari silicei al margine orientale della collina Laugarfjall. La maggior parte delle sorgenti calde qui presenti sono alcaline con acque cristalline. Geysir è di gran lunga la sorgente più importante e consiste di un pozzo largo 3m e profondo 22m che si apre in un bacino concavo profondo 2m e ampio 15m, alla sommità di una regolare cupola sedimentaria di silice che circonda le sorgenti calde. Le sorgenti calde sono menzionate nell’area di Geysir per la prima volta dopo il terremoto del 1294. E’ possibile che il Grande Geysir fosse stato riattivato da questo evento, ma gli strati di tefra dell’Hekla, vecchi di 2800 anni, che giacciono immediatamente sotto la cupola sedimentaria di silice indicano una età molto più lunga di questa per Geysir.
Le eruzioni di Geysir sono attivate dal superiscaldamento – per il calore ceduto dalle rocce e al magma circostante – della colonna d’acqua a circa 10 m di profondità nel pozzo, con conseguente formazione di vapor d’acqua e l’inizio di un’eruzione è generalmente annunciato dal brontolio del terreno, vigoroso ribollire e periodico rigonfiamento dell’acqua in superficie, a formare una grande bolla a forma di cupola. Come la bolla scoppia, inizia l’eruzione con l’inviare in alto una serie di getti d’acqua, crescendo in altezza sino a che l’evento raggiunge il suo massimo. In origine, Geysir produceva getti alti 30 – 80 m in eruzioni che duravano 5 – 10 minuti. Dal 1915 il Grande Gaysir rimase inattivo fino al 1935, quando tornò ad eruttare per qualche anno. Con il grande terremoto del Giugno del 2000, Geysir, tornò in attività per qualche anno. Oggi Geysir ha un’attività molto limitata, con eruzioni difficili da prevedere, lanciando colonne di acqua e vapore alle altezze di 8-10 mt.


Vicino a Geysir c’è Strokkur (“l’agitato”), che pare sia nato durante un terremoto nel 1294. Molto più piccolo ma più attivo, questo geyser lancia un getto di 18 – 20 metri ogni quattro – cinque minuti. Strokkur erutta più spesso ed in modo naturale. La regolarità del suo soffio sono la caratteristica peculiare del gayser.
E per questo esso attrae ogni anno milioni di visitatori ed è il soggetto islandese più fotografato.

Ad una profondità di 23 metri, l’acqua è di circa 120°, ma non può bollire a causa del peso della sovrastante colonna d’acqua del condotto. Quando questa acqua viene forzata fino a circa 16 metri, una parte è al di sopra il punto di ebollizione, e ciò innesca la reazione a catena: la diminuzione della pressione permette all’acqua di vaporizzarsi e salire, il che aziona il movimento dell’acqua nel condotto. Mentre questo accade sempre più vicino alla superficie, l’acqua aumenta di velocità, ed è questa miscela di acqua e vapore che forma l’eruzione. L’ esplosione è fragorosa.
Vi sono molte altre sorgenti calde nell’area di Geysir, come Smidur (“il fabbro”), Otherrishola (“il buco piovviginoso”) e Sidi (“il disordinato”). La più bella sorgente dell’area è senza dubbio Blesi, che consiste di due buchi, uno con acqua azzurra e l’altro verdastra; questo effetto è causato da colloidi presenti nell’acqua.

 

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