Le Dolomiti friulane – nelle terre di Mauro Corona

Siamo nell’estremo nord-est, nelle dolomiti, ma quelle non “griffate” Tutt’altro che alla moda e proprio per questo selvagge, genuine, dove uomini di acciaio vivono in case di sassi. Qui le montagne si mostrano nella loro più aspra e sferzante bellezza. Sono le Dolomiti di cui scrive Mauro Corona e un po’ di lui troverete ovunque, attraverso le sue opere intagliate nel legno.

Personaggio controverso ma indubbiamente geniale che nei suoi libri ha voluto salvare la memoria, fissarla tra le pagine, perché non andassero perdute le storie della gente del posto che raccontano di mestieri, leggende, tradizioni. Questo breve video racconta qualcosa di lui e forse ci mostra il suo lato nascosto.

Erto e la Val Cellina di Mauro Corona https://www.youtube.com/watch?v=DxYwrNDFQpI&list=PL1p-dVECNVAmijMPDm7RrBbNMkuMHF-En&index=2

Un campanile tra le montagne.  Tutte le aree dolomitiche hanno una cima simbolo che le rappresenta. Il re incontrastato delle Dolomiti Friulane invece è un campanile, ovvero una guglia di roccia di 300 metri, il Campanile di Val Montanaia. Svetta, stagliandosi contro il cielo e la sua forma, si dice, ricorda quella di una fanciulla. E’ curioso sapere che dal bivacco posto alla base si possono sentire i rintocchi della campana fissata in cima al campanile che viene suonata dagli alpinisti che raggiungono la vetta sfidando la forza di gravità.

Great things are done when men and mountains meet. Mi viene in mente questa citazione di William Blake quando penso alla diga del Vajont e alla tragedia annunciata che ne seguì. In questo luogo l’uomo ha incontrato la montagna, ha fatto grandi cose… E poi? E poi è stata la grande catastrofe, perchè la presunzione dell’uomo è quella di essere più forte della montagna.

In questa escursione della memoria molti saranno i racconti che vanno dalla storia della valle all’immane tragedia. Pensate che il Bosco Vecchio, sopravvissuto alla frana si è ritrovato inclinato sul dorso della montagna e per questo i suoi alberi più vecchi hanno una brusca curvatura alla base.

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