Turismo lento in Val D’Ossola e il trenino Centovalli
Partenze 2026: 4 luglio - 4 giorni
- Min: 6 - Max: 15 (viaggio di gruppo)
- Periodo: Autunno Estate Primavera
D come Domodossola. famosa nello spelling italiano ma anche per il suo grazioso centro storico è il punto di partenza per la scoperta di questo territorio magnifico e selvaggio, la Val d’Ossola con i suoi luoghi più iconici: l’Alpe Devero, i villaggi Walser, la val Vigezzo.
Canyons piemontesi. Senza nulla togliere all’Arizona, anche gli Orridi di Uriezzo lasceranno senza parole. L’imponente azione di modellamento e di erosione operata dai ghiacciai e dai torrenti hanno lasciato profonde incisioni nella roccia simili a canyon.
Percorreremo la Val Vigezzo per un tratto della ferrovia Vigezzina-Centovalli che attraversa tutta la valle fino al Canton Ticino tramite i suoi 83 ponti e le sue 34 gallerie. La Val Vigezzo è chiamata anche la valle degli spazzacamini dove tipico era questo antico mestiere e terra dei pittori in quanto terra dai forti sentimenti religiosi. Attraverseremo piccoli borghi, cappelle affrescate, vigneti e castagneti.
Scheda Tecnica
Partenza 2026: dal 4 al 7 luglio
Tipo di viaggio: viaggio escursionistico di gruppo accompagnato da guida naturalistica ambientale. Escursioni di intensità media (massimo dislivello +600 senza nessuna difficoltà tecnica. E’ richiesto arrivo con auto propria e consigliato il car sharing con gli altri partecipanti.
Sistemazione: hotel
Quota individuale:
Minimo 6 pax Euro 520
Minimo 8 pax Euro 450
Minimo 10 pax Euro 420
Supplemento camera singola Euro 50 (su richiesta salvo disponibilità)
Supplemento camera doppia uso singola Euro 200
La Quota comprende: 3 pernottamenti in hotel con prima colazione, camere doppie con bagno privato, guida ambientale che funge anche da coordinatore per tutto il soggiorno, assicurazione medico bagaglio.
La Quota non comprende: tutti i trasporti, i pranzi, le cene, le bevande ai pasti, eventuali ingressi a monumenti o musei, extra, tutto quanto non espressamente indicato ne La Quota Comprende.
Trasporti: arrivo con auto propria che servirà anche per i brevi spostamenti previsti dal programma.

Orridi di Uriezzo
Programma di 4 giorni, 3 notti
1° giorno: Orridi di Uriezzo, Marmitte dei Giganti e Chiesa di Baceno (6,5km, +250m)
2° giorno: Cascate Toce, Alpe Nefelgiù, Lago di Morasco e Riale (15km, +500m)
3° giorno: Alpe Devero, Praterie alpine, laghi (15km, +550m)
4° giorno: Domodossola, la Val Vigezzo e il Trenino delle Centovalli
GIORNO 1 – SABATO 4 luglio (10:30 – 16:00 attività a Baceno-Croveo)
Tra canyon di roccia e leggende dell’Ossola
Orridi di Uriezzo, Marmitte dei Giganti e Chiesa di Baceno
Una giornata immersi nel cuore selvaggio della Valle Antigorio, tra canyon scolpiti dall’acqua, misteriose marmitte glaciali e una delle chiese alpine più sorprendenti dell’Ossola. Escursione guidata tra natura, geologia e racconti di streghe e antiche leggende locali.
Il viaggio comincia qui
È l’acqua la vera protagonista di questa prima giornata in Ossola. Acqua che scava, modella, incide la roccia da migliaia di anni e che oggi ci accompagna in un paesaggio quasi irreale, fatto di gole profonde, pareti levigate e silenzi interrotti solo dal rumore dei torrenti.
Ci incontriamo a Baceno, piccolo borgo alpino dominato da una chiesa monumentale, per iniziare un’escursione guidata alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti del Piemonte settentrionale: la Valle Antigorio, terra di natura primordiale, storie antiche e luoghi unici in tutta la regione.
Cosa vivremo durante la giornata
– Passeggiata guidata agli Orridi di Uriezzo, spettacolari canyon naturali scavati da ghiacciai e torrenti
– Osservazione delle Marmitte dei Giganti, straordinarie cavità circolari create dalla forza dell’acqua
– Visita alla Chiesa di San Gaudenzio a Baceno, capolavoro dell’architettura alpina, sospesa su uno sperone di roccia
– Racconti e curiosità sulla geologia dell’Ossola, sulle antiche leggende e sulla “terra delle streghe”
Un’esperienza multisensoriale
Cammineremo tra pareti di roccia levigate come marmo, ascolteremo il suono dell’acqua che ancora scorre nei canyon, toccheremo le forme sinuose lasciate dai ghiacciai e alzeremo lo sguardo verso architetture che sembrano nascere direttamente dalla montagna. Un viaggio nel tempo, quando il ghiaccio dominava queste valli.
Dati tecnici Escursione:
Distanza: 7 Km
Dislivello: +/-300m
Difficolta’: Facile – sentieri facili/strada sterrata
Durata: Tutto il giorno (10:30-16:00) con pranzo al sacco
Trasferimento a Premia, sistemazione in hotel, Cena e pernottamento

Orridi di Uriezzo
GIORNO 2 – DOMENICA 5 luglio
(spostamento con i mezzi pubblici o privati Premia-Riale)
Dove l’acqua diventa spettacolo
Cascate del Toce, Alpe Nefelgiù, Lago di Morasco e Riale
Una giornata di cammino tra grandi spazi alpini e paesaggi iconici dell’alta Val Formazza: le maestose Cascate del Toce, alpeggi sospesi, uno dei laghi più estesi della valle e l’antico borgo Walser di Riale. Escursione guidata tra natura, storia e panorami d’alta quota.
Un paesaggio che lascia senza parole
Scendendo dal pullman ci troviamo immediatamente immersi in uno degli scenari più impressionanti delle Alpi. Davanti a noi, le Cascate del Toce, con il loro salto vertiginoso, raccontano la forza primordiale dell’acqua che qui domina il paesaggio e lo rende unico.
Da questo punto iconico prende avvio la nostra escursione: lasciamo alle spalle il fragore delle cascate e, passo dopo passo, ci inoltriamo in un ambiente più ampio e silenzioso, seguendo sentieri comodi e strade sterrate che ci conducono nel cuore dell’alta Val Formazza.
Cosa vivremo durante la giornata:
- Osservazione delle Cascate del Toce, uno dei salti naturali più alti e spettacolari delle Alpi
- Salita all’Alpe Nefelgiù, tra pascoli alpini e ampi panorami
- Pausa pranzo in alpeggio, immersi nel paesaggio d’alta quota
- Giro del Lago di Morasco, uno dei bacini più grandi della valle
- Arrivo a Riale, storico insediamento Walser, con tempo per una merenda e la visita del borgo
Camminare tra acqua, pascoli e memoria
Il percorso si sviluppa in un continuo alternarsi di ambienti: la verticalità impressionante delle cascate, la quiete degli alpeggi, le ampie prospettive offerte dal lago e infine le case in legno e pietra di Riale, testimonianza viva della cultura Walser.
Camminando, il paesaggio si apre e si racconta: l’acqua scorre ovunque, incanalata nei torrenti, raccolta nel lago, liberata in un salto che da secoli affascina viaggiatori e montanari.
Dati tecnici Escursione:
Distanza: 15Km
Dislivello: +/-500m
Difficolta’: Facile – sentieri facili/strada sterrata (si può ridurre dislivello e distanza)
Durata: Tutto il giorno (9:30-16:30) con pranzo al sacco o eventualmente organizzabile pranzo in rifugio/ristorante.
BUS – Cascate del toce – Premia
in hotel a Premia, Cena e pernottamento
GIORNO 3 – LUNEDÌ 6 luglio (spostamento con i mezzi pubblici o privati)
Nel cuore dell’Alpe Devero
Praterie alpine, laghi e antiche vie di montagna
Un’intera giornata immersi nella conca dell’Alpe Devero, uno degli ambienti alpini più affascinanti del Piemonte. Un’escursione ad anello tra cascate, alpeggi storici, piccoli laghi e paesaggi di confine, nel cuore di un antico parco naturale.
Entrare in un grande paesaggio alpino
Dopo la colazione ci spostiamo ai piedi dell’Alpe Devero, dove inizia il nostro cammino. Dalla Cascata dell’Inferno saliamo lungo l’antica mulattiera, seguendo una via storica percorsa per secoli da mercanti e pastori. È un ingresso lento e progressivo in un ambiente che, passo dopo passo, si apre in tutta la sua ampiezza.
L’Alpe Devero è una grande conca sospesa, circondata da alte cime che segnano il confine con la Svizzera. Qui la montagna si presenta nella sua forma più armoniosa: praterie ondulate, boschi di larice, torbiere e acque tranquille che riflettono il cielo.
Cosa vivremo durante la giornata:
- Salita dalla Cascata dell’Inferno, lungo l’antica mulattiera di accesso all’alpe
- Attraversamento della Piana del Devero, ampio pianoro alpino di rara bellezza
- Passaggio per Devero e Crampiolo, tra baite storiche e atmosfere d’alta quota
- Lago di Codelago, incastonato tra prati e larici
- Merenda a Crampiolo, uno degli angoli più caratteristici dell’alpe
- Lago delle Streghe, piccolo specchio d’acqua avvolto da racconti e suggestioni
- Rientro ad anello verso la Cascata del Diavolo
Un ambiente da scoprire passo dopo passo
Camminiamo all’interno di uno dei parchi naturali più antichi del Piemonte, un territorio ricchissimo di biodiversità animale e vegetale. Il percorso attraversa ambienti diversi, che cambiano continuamente sotto i nostri occhi: dai pascoli aperti alle zone umide, dai boschi radi ai laghi alpini.
Il pranzo al sacco è un momento di pausa immersi nel silenzio della montagna, mentre il pomeriggio ci accompagna tra leggende locali e paesaggi che sembrano sospesi nel tempo.
Dati tecnici Escursione:
Distanza: 15Km
Dislivello: +/-550m
Difficolta’: Facile – Mulattiere/semplici sentieri/strada sterrata
Durata: Tutto il giorno (9:30-16:30) con pranzo al sacco o eventualmente organizzabile pranzo in rifugio/ristorante.

GIORNO 4 – MARTEDÌ 7 luglio
Domodossola, la Val Vigezzo e il Trenino delle Centovalli
Prima colazione. Nella prima mattinata ci spostiamo a Domodossola. La giornata si svolge lungo la Val Vigezzo percorrendo la valle in parte con la ferrovia Vigezzina.
La zona è chiamata anche la Valle dei pittori per il numero di cappelle affrescate da artisti locali.
Cammineremo da Masera a Trontano, attraversando suggestivi boschi, scavalcando più volte la pittoresca ferrovia e andando alla scoperta di uno dei borghi più caratteristici con i particolarissimi mulini sul Rio Graglia.
Arriveremo a Santa Maria Maggiore, piacevole località famosa per la tradizione degli spazzacamini, c’è anche un piccolo museo che racconta di questo antico mestiere.
Rientro a Domodossola con il treno. Se avanza tempo consigliamo una breve passeggiata nel piccolo e grazioso centro storico.
Dati tecnici:
Distanza: 7 km circa,
Dislivello + 350 metri circa
Difficoltà: escursione media
NB: su richiesta è possibile pernottare e Santa Maria Maggiore e completare il tour in Treno fino a Locarno.

Caratteristiche del viaggio
Guida: Andrea è guida GAE (escursionistica ambientale). Vi trasmetterà non solo la sua conoscenza del territorio e dell’ambiente ma attraverso la sua empatia saprà subito creare una bella atmosfera di gruppo. La Guida starà con il gruppo per tutto il tour e fungerà da coordinatore. Sarà discrezione della guida apportare eventuali modifiche al programma a causa del tempo o altre motivazioni che lo rendano necessario.
Escursioni: sono tutte mediamente facili senza eccessivi dislivelli. Sono indicate per chi ama camminare in montagna e ha un allenamento medio. Il programma è molto indicato anche per le famiglie con bambini dai 10 anni in su se abituati a camminare in montagna. Sicuramente si appassioneranno sui viadotti del Trenino Centovalli e a cercare le tracce degli animali.
Abbigliamento: sono necessari scarponcini da trekking, zainetto e borraccia. Abbigliamento da montagna con peso adeguato alla stagione (considerate che Domodossola sono solo 270m slm ma all’Alpe Devero sono 1630). Abbigliamento da pioggia e eventualmente bastoncini da trekking per chi ha l’abitudine di usarli.
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