Trenino del Bernina, curiosità e consigli

Non c’è dubbio che il Trenino del Bernina, a cavallo tra Italia e Svizzera, sia in Europa una tratta ferroviaria degna di nota, nonché la più alta delle Alpi e una tra le più ripide al mondo. Il suo percorso di 61 chilometri comincia da Tirano, in Lombardia, fino al capolinea elvetico di Saint Moritz, dopo aver attraversato valli, laghi e montagne. 

Nel 2008 la linea del Bernina diventa Patrimonio Mondiale Unesco per l’incredibile bellezza dei suoi diversi paesaggi naturali e per alcune particolarità tecniche che racconteremo più avanti. Seguendo il tragitto, sono innumerevoli i luoghi che vale la pena visitare, così come le tante esperienze per godere dei bei panorami e fare turismo attivo.

Per noi di Natura da Vivere, la tratta del Bernina è un’ottima occasione per esplorare camminando e viaggiare in modo sostenibile, spostandoci in gruppo con il treno e percorrendo i molti sentieri trekking

Trenino del BerninaAlcune curiosità sul Trenino del Bernina

La linea ferroviaria venne costruita nel 1910 ed è gestita da allora dalla Ferrovia Retica. Solo i primi 2,5 chilometri si dispiegano sul territorio italiano, fino alla stazione di Campocologno, poi il trenino sconfina in Svizzera scivolando verso l’Engadina. La tratta, senza mai scendere, ha una durata di due ore e mezza, ed è quindi percorribile anche a/r in una sola giornata. 

Ma qual è la particolarità del trenino rosso del Bernina? Il fatto di essere più di un semplice convoglio ferroviario, una vera e propria opera ingegneristica

Il treno supera i 1824 metri di dislivello tra Tirano e Ospizio Bernina, una delle sue fermate, in soli 22 chilometri in linea d’aria, toccando pendenze che arrivano al 70 per mille. Il tutto viaggiando ad aderenza naturale, senza l’ausilio della cremagliera. Il punto più alto del percorso coincide con il Passo del Bernina, l’omonima montagna che supera appena i 2.250 metri. Nei suoi 61 chilometri, si incontrano 55 tunnel, 196 viadotti, tanti ponti e un carosello di immagini da cartolina, da vivere affacciati ai suoi finestrini. 

Nel 1970 si è consolidato il gemellaggio con un’altra ferrovia in Giappone che è stata costruita allo stesso modo, la Hakone Tozan. Ecco perché nelle stazioni di Alp Grum, Tirano e St. Moritz troviamo alcuni cartelli in lingua giapponese. 

Trenino del Bernina - Alp Grum

Cose da sapere prima di prendere il Trenino Rosso

La linea del Bernina che collega Tirano a St. Moritz prevede un totale di 22 fermate, alcune obbligatorie e altre su richiesta. Ci sono due opzioni a seconda di quanto tempo avete a disposizione. Si può percorrere tutta d’un fiato, senza mai scendere, in circa due ore e mezza, oppure si può optare per qualche sosta per godere pienamente degli incantevoli paesaggi delle Alpi Svizzere.

Devi sapere che il Trenino del Bernina offre due modalità di viaggio in due diversi convogli, entrambi rossi e con lo stesso percorso, anche perché esiste un solo binario. 

Il Bernina Express non prevede la possibilità di fermarsi e percorre la tratta tutto d’un fiato. I suoi finestrini sono giganti e “panoramici”, in poche parole delle vetrate a cupola che regalano un’ottima visuale, seppur non si possano aprire. 

L’altro treno è invece il regionale, con un costo inferiore e finestrini più piccoli rispetto a quelli del BEX, ma che possono essere abbassati senza problema. Per fotografare il paesaggio, questa è sicuramente la scelta migliore. Questa opzione dà la possibilità di scendere a ogni fermata si voglia. Solitamente passa un treno ogni ora e questo permette in alcune tratte di scendere, fare una passeggiata e salire su quello successivo.

Il deposito bagagli è presente solo in alcune stazioni, quelle di partenza di Tirano e St. Moritz, e in quella intermedia a Pontresina. Nelle altre, si può provare a chiedere ai locali presenti, previa consumazione. In generale, consigliamo di non partire con bagagli pesanti, soprattutto se si intende fare escursioni o camminate. 

Trenino del Bernina

Le tappe più consigliate sulla tratta del Bernina

Poco superati i 2000 metri d’altitudine, si incontra la stazione di Alp Grüm, posto ideale per una vista panoramica sul ghiacciaio Vad da Palü e i molti laghi vicini. Questo luogo non è raggiunto da nessuna strada e ciò significa che sarai completamente immerso nel paesaggio naturale. Interessante tappa per il trekking visto che da qui partono diversi sentieri diretti al ghiacciaio e a Ospizio Bernina, altri invece più semplici, percorribili anche con ciaspole durante il periodo invernale.

Il punto più alto della tratta, nonché la stazione ferroviaria più alta d’Europa, è Ospizio Bernina, che tocca i 2253 metri sul livello del mare. La ciliegina sulla torta è il Lago Bianco, il cui colore lattiginoso si deve all’acqua proveniente dal ghiacciaio che contiene limo. Ma non finisce qui. Questo lago da vita sia a fiumi come l’Adda e il Po che sfociano nel Mar Adriatico, sia ad altri come il Danubio e l’Inn che invece si gettano nel Mar Nero. Tra l’altro è un bacino artificiale generatosi da due diverse dighe. 

Ed eccoci arrivati a parlare di Diavolezza. Scenario da favola per eccellenza di tutta la ferrovia del trenino rosso, sicuramente la vista migliore sul gruppo montuoso del Bernina. Vale la pena prendere la comodissima funivia per salire a 2978 metri al rifugio Berghaus affacciato sul Piz Palü e il Piz Bernina. Piste da sci, sentieri trekking ma non solo. Anche la jacuzzi più alta d’Europa, e forse la più panoramica. Ma da dove viene il nome Diavolezza? Leggenda narra che alcuni spericolati cacciatori scomparvero nel nulla dopo aver seguito una fata alpina dai capelli rossi, una “diavolessa”, che abitava tra queste montagne. 

Trenino del BerninaNon può mancare una sosta puramente naturalistica dedicata al ghiacciaio Morteratsch, il più grande ghiacciaio del gruppo del Bernina, la cui lingua di ghiaccio arrivava in origine sino a dove oggi si trova la stazione omonima. Incredibile la testimonianza di questo luogo su come i ghiacciai si stanno ritirando molto rapidamente. Oggi infatti si può raggiungerlo con una camminata di circa 50 minuti, molto semplice e quindi adatta anche a famiglie con bambini, praticamente pianeggiante e arricchita da pannelli informativi sulla vita di questo ghiacciaio e il suo scioglimento. 

Infine tocchiamo anche Pontresina, un vero e proprio salto indietro nel tempo per gli edifici tradizionali engadini che con eleganza si mescolano ai più recenti hotel belle époque, le viuzze e le carrozze trainate da cavalli che portano alla scoperta dei suoi dintorni. Non dimentichiamoci poi che ospita la più grande colonia di stambecchi delle Alpi. Chissà se agli amanti dello sport all’aria aperta basteranno ​​580 chilometri di percorsi escursionistici, innumerevoli sentieri per ciclisti, piste da sci e due vie ferrate. E se invece voleste solo rilassarvi e godere della tradizione? Non perdetevi il ristorante Gondolezza per gustare una deliziosa raclette seduti ​​all’interno di una vecchia cabina della funivia.

Trenino del Bernina

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Il nostro tour operator organizza in estate e autunno viaggi di gruppo alla scoperta dei paesaggi del trenino del Bernina. 

Dalla Valtellina alla Valle dell’Engadina con il Trenino Rosso del Bernina

Partenze 2023: 2/6, 14/7, 15/9 – 5 giorni

Ti porteremo in Svizzera sul celeberrimo Trenino Rosso, gioiello ingegneristico di fine ‘800 attraverso imponenti viadotti che si fondono magistralmente nel paesaggio alpino. Un emozionante viaggio attraverso il passo del Bernina fino alla Valle dell’Engadina.

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