Dove vedere i pulcinella di mare e altre curiosità

Dove vedere i pulcinella di mare in Europa? In moltissimi luoghi che meritano di essere visitati non solo per questi buffi pennuti, ad esempio in Islanda, Groenlandia, Isole Faroe, Scozia e Irlanda. Nel mondo, si stimano indicativamente tra i 3 e 4 milioni di coppie, tutte concentrate nell’emisfero settentrionale, nel nord dell’Oceano Atlantico. La maggior parte di questi esemplari però nidifica in Islanda, ben il 60% della popolazione mondiale. 

Vederli volare dalle alte scogliere rocciose è un’esperienza magnifica. Eleganti in volo, quanto goffi in terra. I pulcinella di mare sono più che simpatici volatili. Sono incredibili animali da conoscere e tutelare per le loro caratteristiche. 

Ritratto di un puffin in Islanda

Tutto quello che devi sapere sui pulcinella di mare

 

Tanti nomi diversi, da pulcinella di mare a puffin e lundi

ll nome scientifico è stato attribuito nel 1758 ed è Fratercula artica, che significa “fraticello artico”. Primo per il piumaggio bianco e nero ricorda l’abito dei frati domenicani, secondo per l’atterrare con i piedi uniti riporta alle mani giunte in preghiera. Anche il nome italiano, pulcinella di mare, si lega all’aspetto fisico rimandando alla famosa maschera napoletana.

In Europa viene identificato come “atlantic puffin”, ma è anche chiamato “pappagallo del mare” per i suoi colori e il becco simile a quello di un tucano. Gli islandesi lo chiamano lundi, termine che viene dall’antica lingua norrena. 

Quante specie di pulcinella di mare esistono  

Il nostro ornitologo e guida Roberto Savio ci spiega le varie specie di pulcinella di mare esistenti, tutte appartenenti alla famiglia delle alche e con distribuzione paleartica e neoartica settentrionale.  

Il Pulcinella di mare (F. arctica) che vive la propria vita nell’Atlantico settentrionale, ma può svernare anche nel Mar Mediterraneo. È il più piccolo ed il più noto tra i quattro ed è facilmente distinguibile dal simile pulcinella cornuto per il triangolo blu acciaio alla base del becco.

Il Pulcinella cornuto (F. corniculata) ha un aspetto simile a quello del pulcinella atlantico, ma si distingue facilmente per il becco prevalentemente giallo con la punta arancione. Il nome deriva dalle sporgenze cornee che si estendono sopra gli occhi. Si riproduce dall’Alaska nordoccidentale a sud, lungo la costa fino al confine con la Columbia Britannica. Sverna in mare aperto fino alle acque della California. Può essere presente anche sulla costa settentrionale dell’Asia.

Il Pulcinella dai ciuffi (F. cirrhata) è il più grande tra i quattro ed è caratterizzato da lunghe piume gialle che, durante la stagione riproduttiva, si estendono dalla testa verso il dorso. Si riproduce dall’Alaska nordoccidentale a sud, lungo la costa fino alla California centrale, e sverna in mare in tutto il Pacifico settentrionale. È presente anche sulle coste settentrionali dell’Asia.

La quarta specie, Alchetta rinoceronte (Cerorhinca monocerata) sebbene differisca notevolmente dalle prime tre (il che spiega il diverso genere), è anatomicamente ancora un pulcinella di mare. Durante la stagione riproduttiva, una escrescenza chiara sporge dalla base della mandibola superiore, ricordando un po’ il corno di un rinoceronte. Si riproduce con una certa frequenza sulle isole Aleutine e più abbondantemente dalla penisola dell’Alaska a sud lungo la costa fino alla California centrale.

Pulcinella di mare con pesci in bocca

Pescatori abilissimi e fedeli compagni di vita

I pulcinella sono uccelli migratori che ogni stagione percorrono in cielo moltissimi chilometri. In autunno e inverno vivono in solitaria nell’oceano e nei mari del nord, mentre in primavera ed estate (tra aprile ed agosto) tornano sulla costa per colonizzare e nidificare con l’inizio della stagione riproduttiva.

Riescono a volare benissimo battendo le ali rapidamente. Toccano i 400 battiti al minuto e una velocità intorno agli 80 km/h. Ma sono anche abilissimi nuotatori e si immergono in acqua per più di 30 secondi grazie a robuste ali che spingono sotto e a zampe che fanno da timone.

Quando nidificano lo fanno in cima a scogliere o su isole rocciose, mai sulla spiaggia. Solitamente la femmina depone un uovo all’anno, sempre con lo stesso partner, e come per i pinguini, entrambi i genitori si occupano sia della cova che del piccolo. Facile intuire quindi che i migliori luoghi dove vedere i pulcinella di mare siano quelli in cui nidificano più frequentemente. 

Cosa mangiano i pulcinella di mare 

La loro dieta è a base di crostacei e piccoli pesci come cicerelli, aringhe e naselli, anche se la loro dieta può variare di colonia in colonia in base alla varietà di pesci presenti sul territorio di nidificazione. I piccoli restano nel nido in attesa che i genitori portino loro il cibo. E qui entrano in gioco un becco potente e una lingua ruvidissima che permettono agli adulti di trasportare in media anche 10 pesci alla volta. Pochissimi uccelli riescono a fare la stessa cosa. 

Un piumaggio da supereroi

C’è sempre un perché nell’aspetto fisico degli animali. Il piumaggio dei pulcinella è impermeabile per la presenza di una specie di olio prodotto da una ghiandola, un po’ come accade per i pinguini. Anche il colore è essenziale alla loro sopravvivenza. In primavera i colori del maschio si accentuano per attirare le femmine e accoppiarsi. In inverno invece si smorzano per mimetizzarsi meglio con l’ambiente circostante e non attirare l’attenzione dei predatori.

Quando vedere i puffin 

Come già specificato sopra, è possibile osservare i pulcinella in un periodo che va da aprile a metà agosto, quando rientrano dall’oceano per riprodursi e nidificare in alcune zone specifiche tra cui il nord Europa. I mesi di giugno e luglio sono probabilmente tra i migliori, nel senso che si ha più certezza della loro presenza rispetto ad aprile e maggio quando cominciano ad arrivare. 

pulcinella di mare che nuota

Dove vedere i pulcinella di mare in Europa

Eccoci arrivati al dunque. I pulcinella di mare si possono avvistare in diverse zone dell’emisfero settentrionale, soprattutto in Islanda, isole Faroe, Scozia e Irlanda. Ci sono quindi diverse opzioni, alcune tra l’altro piuttosto comode come le ultime due menzionate, raggiungibili anche con voli low-cost. 

Nel Regno Unito, la maggior parte dei pulcinella di mare nidifica sulle isole. I siti più quotati sono l’isola di Skomer nel Galles e l’isola di May in Scozia. Quest’ultima si raggiunge con un tratta in barca partendo dal piccolo porto di Anstruther, a 1 ora e mezza da Edimburgo. Sempre in Scozia, si possono visitare anche le minuscole isolette di Staffa and the Treshnish partendo dalla più grande Mull con tour giornalieri. 

In Irlanda, basta puntare all’isola di Skellig, nota anche per essere una delle location di Guerre Stellari, che ospita una nutrita colonia. Oppure c’è anche l’isola di Rathlin che è un vero e proprio santuario dei pulcinella ospitando un centro dedicato alla fauna marina, il West Light Seabird Centre. 

Per le isole Faroe, i pulcinella di mare rimandano subito a due luoghi che sono di per sé meravigliosi. La prima è Mykines, la più occidentale delle 18 isole che compongono l’arcipelago. Questo è realmente uno dei luoghi più belli al mondo per osservare i puffin, avendo la possibilità di osservarli molto da vicino, sulla terraferma, senza ovviamente arrecare disturbo. 

Il secondo luogo sono le scogliere Vestmanna che si raggiungono con un tour in barca che permette di osservare diverse specie di uccelli e tutto l’ambiente roccioso da una prospettiva particolare.

Puffin di Alessio Mesiano

Questa simpatica fotografia è stata scattata dal fotografo Alessio Mesiano che guida il nostro viaggio alle Faroe

Dove vedere i pulcinella di mare in Islanda

L’Islanda è il luogo più quotato in assoluto per conoscere dal vivo i pulcinella di mare. Si dice infatti che ospiti almeno il 60% della popolazione mondiale con importanti e numerose colonie. 

Nei remoti fiordi dell’ovest, tappa imperdibile sono le scogliere di Latrabjarg con i loro 14 chilometri di lunghezza e 440 metri d’altezza. Per arrivarci, si percorre una lunga e scoscesa strada sterrata, la 612, che zigzagando porta letteralmente in paradiso.

La posizione isolata e il clima hanno favorito da sempre la presenza di diverse specie di uccelli marini tanto da parlare di milioni di esemplari come gazze marine, fulmari e urie. Tra questi anche gli iconici pulcinella di mare, che possono essere osservati molto da vicino, ovviamente senza disturbarli e rispettando i divieti di avvicinarsi al bordo della scogliera. Non ti servirà uno zoom super potente!

Altri due luoghi che vale la pena citare per l’avvistamento dei pulcinella in Islanda sono Bakkagerði, vicino al villaggio di Borgarfjörður-Eystri, per la possibilità di averli a una distanza ravvicinata, e la scogliera di Dyrhólaey nel sud dell’isola a due passi da Vik, logisticamente ben posizionata per i viaggiatori. Attenzione però a quest’ultima. Nei mesi di maggio e giugno non è accessibile dopo le 7 di sera per tutelare e non disturbare i pulcinella di mare e altre specie volatili (addirittura chiuso in alcuni giorni di maggio quando la nidificazione è nel picco). 

dove vedere i pulcinella di mareIl luogo migliore per vedere i puffin in Islanda

Ma il luogo migliore in assoluto dove vedere i pulcinella di mare in Islanda sono le isole Vestmann ​​dove nidifica la più grande colonia, praticamente un quinto di tutti i pulcinella esistenti sul pianeta terra. Arrivati sull’isola di Heimaey, l’unico insediamento, potrai scorrazzare lungo la costa alla ricerca dei buffi pennuti, oppure optare per un tour in barca che ti porterà a scoprire anche la famosa roccia a forma d’elefante.

Qui i pulcinella fanno parte della tradizione e anche del quotidiano. A fine estate, per gli abitanti dell’isola comincia il “puffing patrol”. Può accadere infatti che i piccoli pulcinella, pronti a lasciare il nido in solitaria, scambino la luce della luna per quelle artificiali della città, finendo per perdersi. Ecco allora che i locali vanno alla ricerca di sperduti esemplari da riportare sulla retta via, quella del mare aperto. 

Pulcinella di mare in pericolo!

I pulcinella di mare sono sempre meno, tanto che nel 2015 sono stati classificati  vulnerabili 2015 e inseriti nella lista rossa dello IUCN, che si occupa dello stato di conservazione di specie animali e vegetali. Sono moltissimi i fattori che in qualche modo hanno ridotto la popolazione mondiale, dal cambiamento climatico alla pesca eccessiva e non solo. Si pensa che in Islanda, che accoglie le colonie più ampie, siano passati da circa 7 a 5,4 milioni di esemplari.

Un articolo del Ny Times spiega molto nel dettaglio questo drammatico fenomeno, fornendo il parere di diversi studiosi. Ecco perché per noi di Natura da Vivere è importante parlare di questi uccelli e cercare sempre di tutelarli anche durante gli avvistamenti in viaggio, viaggiando in modo responsabile. Grazie a Roberto Savio, ornitologo e guida ambientale, istruiamo i viaggiatori a comportarsi in modo da non arrecare disturbo pur godendosi lo spettacolo della natura. 

dove vedere i pulcinella di mare

I nostri viaggi Natura da Vivere per vedere i pulcinella di mare

Per l’estate 2023, puntiamo verso Islanda e isole Faroe con diversi programmi che permettono di vivere grandi avventure in mezzo alla natura e anche avvistare i pulcinella di mare. Troverai qui sotto i viaggi che abbiamo organizzato. Per l’Islanda abbiamo ideato 4 avventure che coprono diverse zone dell’isola, dal nord fino ai remoti fiordi dell’ovest, e includono esperienze uniche in paesaggi suggestivi e poco praticabili in autonomia come l’attraversamento del deserto centrale lungo la pista interna più leggendaria e meno frequentata, lo Sprengisandur (leggi qui il nostro articolo sui luoghi imperdibili in Islanda)

Islanda, lungo la rotta del Nord –  11 giorni – Partenza: 9 giugno (tappa a Borgarfjordur Eystri)

Islanda, i territori nascosti del nord-ovest – Partenza 30 giugno – 11 giorni  (tappa a Latrabjarg)

Islanda, la travolgente terra di ghiaccio e fuoco – Partenze 15 luglio e 12 agosto – 13 giorni (tappa a Dyrholaey)

Islanda, un programma esclusivo – Partenza 29 luglio – 13 giorni (tappa a Dyrholaey e le isole Vestmann)

Isole Faroe in estate- viaggi in piccoli gruppi – 2 luglio, 18 luglio, 2 agosto – 9 giorni (tappa a Mykines)

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